Un po' di storia

Parma si presenta ancora oggi come una piccola capitale: la sensazione si può percepire sia percorrendo le sue strade e piazze, che visitando i suoi monumenti o osservando il suo elegante stile di vita. Ciò le deriva, oltre che dal passato storico di capitale del ducato dei Farnese, dei Borbone e di Maria Luigia d'Austria, seconda moglie di Napoleone, anche da ricche tradizioni culturali, in vita ancora oggi grazie alla sua Università, agli istituti di cultura nonché alla grande tradizione musicale della sua gente. Siamo infatti nella terra di Giuseppe Verdi e il Teatro Regio di Parma vanta un pubblico tra i più competenti ma anche tra i più critici ed esigenti in campo musicale. Notevole la potenzialità economica ed industriale in diversi settori, ma che spicca ulteriormente nel campo alimentare e si sposa con la ricca tradizione dei prodotti tipici del territorio e della provincia, quali i suoi famosi salumi ed il Prosciutto di Parma, per arrivare ai prodotti lattiero-caseari ed al rinomato Parmigiano-Reggiano. Nell'anno 1545 Parma diventa capitale del Ducato di Parma e Piacenza, retto dai Farnese. Da questo periodo nascono importanti monumenti come il Palazzo della Pilotta, S. Giovanni Evangelista, Madonna della Steccata e una fiorente scuola di pittura tra cui primeggiano il Correggio e il Parmigianino. Nella seconda metà del 1700, con l'avvento al trono dei Borbone, si ha un ulteriore periodo di fiorente attività artistica e culturale con un importante influsso francese: questa è anche la causa, unitamente al successivo passaggio nel 1816 del ducato a Maria Luigia d'Austria, moglie di Napoleone, dell'elegante e nobile aspetto della città. Alla morte della duchessa, il ducato ritorna ai Borbone ma subito dopo entra a far parte delle province dell'Emilia di Carlo Farini. Nel 1860 è infine annesso con plebiscito al Piemonte e di conseguenza al Regno d'Italia.

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